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Recensione ristorante.

Carne di manzo italiano Limousine Selezione Macelleria Damini di Arzignano

PIU’

Pizze con farine naturali macinate a pietra di grano proveniente da colture biologiche in collaborazione con la Pizzeria i Tigli di S. Bonifacio

PIU’

Proposte gustose, semplici, dirette, con buone materie prime

UGUALE

Locale pieno. Continua a leggere »

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Img_2736Recensione ristorante.

La Pantera Rosa era in Cote d’Azur, la frontiera italiana ormai alle spalle di una buona trentina di metri, le mani quasi sul gioiello, una trombetta dorata. Il suo tesoro, lo sapeva, era nascosto da qualche parte all’interno del ristorante di un noto chef, le cui origini e nome avrebbero fatto felici i cittì dell’età d’oro degli oriundi. Continua a leggere »

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Recensione ristorante.

I tornanti della statale che costeggiano il mare e l’affannoso traffico sono l’ultimo balzello da pagare per chi si reca qui a Vico in cerca di ristoro. Le perle nascoste, e spesso insospettabili almeno ad immaginarle dalla strada angusta e tortuosa, del versante sorrentino (e forse ancor di più quelle del coté amalfitano), non sono una leggenda o un luogo comune, ma realtà consolidate di benessere ed ospitalità davvero radicate da queste parti.

Alla storica professionalità dei locali alberghi haut de gamme si sta affiancando da tempo una notevole abbondanza nell’offerta gastronomica di livello che, superando il folklore che spesso la caratterizzava, rende il soggiorno in questi lidi ancora più piacevole e soddisfacente. Da aspiranti esteti della tavola 🙂 io e Fabio Fiorillo non possiamo non compiacerci anche della contemplazione della natura che prepotentemente cattura la nostra attenzione, anche se dobbiamo dire in tutta onestà che il gap tra lo standard dell’offerta alberghiera e quello della ristorazione non sembra ancora completamente colmato. Continua a leggere »

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Recensione ristorante.

Cosa succede ad un Gourmet in vacanza con la famigliola, magari con alcuni amici, buongustai ma non così pazzi da recarsi, come avremmo fatto noi, nell’unico bistellato dell’isola ? Si cerca di sopravvivere, addirittura stimolati dalla ricerca del buono ma non necessariamente del lussuoso, perché è profondamente falso che noi gourmet non ci adattiamo, che diventiamo rigidi ed intransigenti nonché un pochino isterici se non ceniamo in un bistellato alla settimana. Perché noi gourmet siamo principalmente per il buono e sano, siamo per il gusto della scoperta, godiamo profondamente di fronte ad un piatto, come il mio, di salumi di “U’nustrale”, razza autoctona di maiale nero, allevato allo stato semibrado ed alimentato a ghiande e castagne. Perché ci illuminiamo ai racconti del proprietario sull’estrema cura, riscontrabile anche al palato, profusa per allevare questi piccoli animali di massimo 90/100 Kg che, dopo un paio d’anni di maturità, passano a miglior vita e vengono insaccati in budello di qualità, risultando al termine del processo di stagionatura materia ancor più pregiata della kelly di Hermes proposta due vetrine più sotto 😉 Continua a leggere »

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Recensione ristorante.

Il ricambio generazionale rappresenta spesso un punto di svolta tormentato per un ristorante, ma giunge il momento in cui il passaggio diventa estremamente chiaro ed il cielo, all’improvviso, si rasserena. La Trattoria Zappatori è un locale storico a Pinerolo, e per lunghi anni ha tenuto fede alla propria insegna mantenendo un profilo basso con una cucina di stampo decisamente tradizionale. Da qualche anno però Christian Milone, chef con un passato da ciclista, ha preso in mano le redini del locale di famiglia e ha deciso di imprimergli una svolta netta. In carta troviamo ancora numerose proposte molto tradizionali, perché sarebbe da stupidi perdere di colpo il bagaglio di clientela conquistato dalla famiglia in tanti anni di sacrifici, in particolare in questi anni bui, ma accanto ad esse sono sempre più numerosi i piatti di matrice creativa, segno che lo chef ha imboccato la propria strada. Una strada che, partita da piazza Duomo ad Alba, dove Christian ha sostenuto numerosi stage, sta prendendo come è giusto che sia una direzione personale, anche se il rischio deja vu per i giovani è sempre dietro l’angolo. Però oltre all’ammirazione per determinate cucine (non solo quella di Crippa), si legge già un embrione di stile proprio, tant’è che per superficialità si rischia di leggere come crippiano anche cio che crippiano non è (per quanto gli interni rosa della sala…). Lasciamo quindi che Milone percorra la sua via. Qualche volta sbaglia, soprattutto nei tratti di strada con qualche curva glicemica di troppo, e qualche altra di nuovo sbaglierà, ma l’emozione nel provare le cucine giovani vive anche attraverso l’analisi degli errori (o di ciò che comunque, senza volerci erigere a giudici o maestrini, non condividiamo). Aiutato dalla moglie e dai genitori in sala, Christian sta portando avanti il suo progetto in un territorio che non concede molto ai voli pindarici, e per questo merita tutto il nostro sostegno. Continua a leggere »

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Recensione ristorante.

Sono passati ormai 20 anni da quando Paolo Frosio, dopo aver maturato importanti esperienze all’estero ha aperto, con il fratello Camillo, il suo ristorante in una elegante villa settecentesca ad Almè, piccolo centro a pochi chilometri da Bergamo.
Bello il giardino, molto accoglienti le sale interne arredate per lo più in chiave moderna.
Cantina monumentale in cui è riservato grande spazio ai vini francesi. Servizio gentile ed efficiente.
Pane caldo e fragrante presentato in diverse qualità.
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Recensione ristorante.

Roma: città turistica, modaiola, gastronomicamente più affezionata alla forma che alla sostanza, sa ritagliarsi al proprio interno delle oasi in cui la qualità del cibo non è un optional cui poter delegare eventualmente la riuscita di una serata, ma è la dote imprescindibile che caratterizza alcuni locali.
In una megalopoli di circa tre milioni di abitanti siamo ancora a livello di eccezioni che confermano la regola, ma la speranza che pionieri della ristorazione di qualità decidano di investire su quello che arriva nel piatto piuttosto che sul contorno è viva e vegeta.
Senza dubbio uno di questi pionieri è il genuino e simpatico Enrico Pierri .
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